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ROMA - Google va incontro alle esigenze dei pendolari. Un aggiornamento delle Mappe introduce nuove funzionalità per migliorare gli spostamenti grazie a una pianificazione anticipata e alla possibilità di evitare, o almeno di essere preparati, a traffico e disservizi. Lo rende possibile è il nuovo tasto "pendolari", che dà accesso al traffico in tempo reale e ad altre informazioni riguardanti il proprio percorso.

"Ti diremo se il tuo tragitto giornaliero sarà normale o se ti servirà più tempo causa di incidenti o traffico intenso. In caso di ritardo, ti spiegheremo percorsi alternativi per aiutarti ad arrivare più velocemente", spiega Google in un post. Le informazioni riguarderanno anche chi usa più mezzi, ad esempio auto privata e metropolitana, con gli orari del trasporto pubblico.

Inoltre la compagnia di Mountain View pensa all'intrattenimento mentre si va al lavoro: Spotify, Apple Music e Google Play Music diventano infatti disponibili e gestibili all'interno delle Mappe.

Sondaggio internazionale dai ricercatori di Strategy Analytics: questa dimensione è molto apprezzata sia per lavoro che per intrattenimento

ROMA - In fatto di smartphone le dimensioni contano e i consumatori, a ogni latitudine, preferiscono schermi sempre più grandi, adatti sia a lavorare che a fruire di contenuti multimediali. Stando a un sondaggio condotto a livello internazionale dai ricercatori di Strategy Analytics, i telefoni top di gamma con schermo tra i 5 e i 5,5 pollici sono i più gettonati.

L'apprezzamento per questa grandezza è vero soprattutto in India e in Cina, dove quest'anno la metà degli intervistati considera i 5,5 pollici la dimensione ideale, mentre nel 2017 la preferita era da 5 pollici. In Europa occidentale e negli Stati Uniti cresce l'interesse per display sempre più generosi. In Usa lo schermo perfetto è considerato quello da 5 pollici, ma una persona su cinque (21%) ritiene ideale un display da 6,3 pollici, a fronte del 17% che li prediligeva nel 2017.

A trainare la scelta di smartphone grandi sono una serie di elementi, in primis "le maggiori capacità di intrattenimento e produttività", oltre a "design più sottili ed ergonomici, risoluzione maggiore dello schermo", spiega l'analista Christopher Dodge, autore del rapporto, che evidenzia come "gli smartphone stiano diventando l'hub di controllo per un numero crescente di dispositivi e servizi connessi".

Il terzo degli smartphone della Mela arriva in sei colori, a partire 889 euro. Scocca in vetro e alluminio, display da 6.1'' Lcd Liquid Retina e batteria che dura di più

DA OGGI è possibile ordinare un iPhone XR. Si apre la fase di ''preorder'' per lo smartphone Apple che sarà in vendità da venerdì 26 ottobre, a partire da 889 euro. Stesso hardware del modello XS e una veste tutta nuova, l'iPhone XR si presenta in 6 colori: bianco, nero, blu, giallo, corallo e rosso (RED, i cui proventi andranno in parte per beneficenza al Global Fund HIV/AIDS).

•Le caratteristiche
Il display Tft-Lcd (non Oled) da 6.1" è il biglietto da visita del "minore" dei fratelli in quanto a prezzo, ma non certo per le qualità. L'iPhone XR si presenta sul mercato a un prezzo inferiore rispetto ai due modelli di punta Xs e Xs Max, con i quali però condivide il chip A12 Bionic di Apple che garantisce le stesse prestazioni. A parte l'arcobaleno di colori, che rappresenta da solo una novità, e la certezza del Face ID per sbloccarlo, iPhone monta una fotocamera in grado di scattare fotoritratti dai colori vividi, anche senza doppia lente, dotata però di un grandangolo con un sensore che permette Smart HDR. Mentre la fotocamera frontale sfrutta il TrueDepth per ottenere una luminosità pensata ad hoc per i selfie. Più resistente il vetro frontale, con cornice in alluminio, mentre il retro consente la carica wireless. La batteria dell'XR promette un'ora e mezza in più di durata rispetto a quella dell'iPhone 8 Plus. L'iPhone XR è impermeabile, con certificato IP67

iPhone XR è disponibile nei modelli da 64GB, 128GB e 256GB. Le consegne sono previste da lunedì 29, compatibilmente con l'andamento degli ordini. Così come non è detto che i colori siano tutti disponibili. A giudicare dalle prime richieste, secondo MacRumors, il colore più gettonato in Usa e Gran Bretagna sembra essere il giallo, seguito dal corallo.

Negli Usa l'azienda già nota per il trasporto on demand studia un servizio per chi cerca lavoro a tempo. E cerca personale a chiamata, anche "di notte, nei weekend e nei giorni di festa". I test a Chicago e Los Angeles

DAL bodyguard al cuoco, dal cameriere al fabbro: dopo il cibo a domicilio, Uber lancia l'idea di offrire anche i dipendenti a chiamata. Si chiama Uber Works il servizio 'on demand' che l'azienda sta studiando per offrire servizi a Chicago, dopo una breve fase di test a Los Angeles.

In vista del servizio, Uber sta cercando personale con "una forte motivazione per il lavoro on demand" che si metta a disposizione per una "reperibilità al di fuori degli orari ordinari (spesso di notte, nei weekend e nei giorni di festa")".

Una mossa ad hoc in vista dello sbarco in Borsa, secondo il Financial Times, che intravede un tentativo da parte di Uber di conquistare i potenziali investitori applicando il modello on demand già utilizzato nei trasporti e sperimentato con il le consegne alimentari a domicilio, anche per coloro che cercano lavoratori a tempo determinato per eventi aziendali o simili.

In Italia ci sono oltre 370 aziende che vendono Penumatici oltre 17 milioni di gomme ogni anno e dà lavoro a più di 6000 persone, chissà se Dunlop John Boyd  uno dei  inventori del copertone pneumatico, da oltre un secolo utilizzato in molti mezzi di locomozione al mondo  l’aveva previsto? Ed ecco allora che viaggiando nel mondo delle grandi aziende troviamo Una delle più grandi e prestigiosa In termini di “qualità”è la Gommeur srl del Gruppo Ettorre, è tra le 10 più importanti operatore di pneumatici in Italia con oltre 200 dipendenti. L’impianto di Notaresco in provincia di Teramo produce oltre mezzo milioni di gomme l’annoGruppo Ettorre

Ma prima di approfondire il discorso facciamo un passo indietro: come nasce il penumatico? O meglio quale è la sua vera storia?

La storia degli pneumatici inizia nella metà dell’800, quando William Thomson brevetta a Londra il supporto di gomma riempito di aria da applicare alle ruote con l’intento di renderne più agevole il rotolamento.

Non c’era molto da agevolare perché l’auto doveva nascere e insieme ad essa anche la bicicletta. Lo sforzo animale al traino di carri e diligenze d’altro canto non era così contemplato nella sensibilità umana. Thomson morirà nel 1873, possessore fin allora dell’unica carrozza circolante dotata di pneumatici alle ruote.

Ignaro del brevetto già depositato, lo scozzese Dunlop lavorò alla stessa invenzione seppur arrivò secondo a brevettare la ruota pneumatica in gomma. Fu sottolineata la sua correttezza e dignità nel riconoscere la “sconfitta”.

In principio la gomma utilizzata era lattice estratto dal tronco del “Hevea Brasilianes”, un albero che si trova in Brasile. Una volta scaldato, poteva essere lavorato facendogli assumere qualsiasi forma (anche circolare) che avrebbe poi mantenuto a seguito del raffreddamento. Il problema era che il caldo estivo ne provocava di nuovo lo scioglimento mentre il freddo invernale lo cristallizzava sgretolandolo.

Gli inventori si dividono in due categorie. Quelli che sono talmente geniali da precorrere troppo i tempi, così da inventare accorgimenti o strumenti di cui nessuno sa cosa fare, nessuna industria se ne accorge e il brevetto ingiallisce nei cassetti degli archivi. Quelli che invece inventano qualcosa sull’onda di una necessità o bisogno concreto, e sono abili anche a suscitare l’entusiasmo degli industriali che nel giro di poco impongono sul mercato i loro ritrovati. Non si può fare una classifica del genio, anche se talvolta la sorte di alcuni precursori dimenticati dal mondo, e magari morti in miseria, colpisce più di altri baciati dalla fortuna e dal successo.

Quando lo scozzese Robert William Thomson depositò la propria invenzione all’Ufficio Brevetti di Londra il 10 giugno 1846 (“Applicazione di supporti elastici intorno alle ruote di veicoli, allo scopo di diminuire lo sforzo necessario a trainarli, rendere il loro movimento più facile e attutire il rumore che fanno quando si muovono”), nessuno gridò al miracolo, per la semplice ragione che i “veicoli” a cui si sarebbe potuto applicare la geniale invenzione (bicicletta ed automobile) non erano stati a loro volta ancora inventati!

 

Tornando ai giorni nostri o meglio a noi il Gruppo Ettorre riceve negli anni diversi riconoscimento come operatore del settore. Fondata nel 1989 Francesco Massi ed Evelina Ettorre, oggi viene rappresentata dal figlio Enrico Massi Direttore Generale B2Tyres – Gommeur Italia Srl, Oggi l’azienda si pone tra le aziende leader in Italia nella produzione e commercializzazione di pneumatici e prodotti in gomma.

Anche nel Fitness  la nuova moda made in Colombia, grosso modo, è questa: sfruttare le montagne di ruote di camion che vengono gettate via ogni anno per farsi un corpo da urlo come tradizione sudamericana comanda. Se la sono inventata i ragazze e le ragazzi di Medellín, città del dipartimento di Antioquia, nel nord del Paese. Così, un po’ per amor del riciclo (al governo locale c’è il Partido Verde), un po’ perché di necessità virtù (la Colombia registra uno dei tassi di crescita migliori tra i Paesi dell’America Latina, ma la povertà è ancora assai diffusa tra la popolazione), torme di ragazzi invadono le strade della città e i sentieri nella vicina foresta passando il tempo libero tempestando di botte le gomme dei camion.

Ecco allora come una Nata per non far rumore, non fece, al suo esordio, nemmeno sentire il clamore che poi avrebbe avuto negli anni a seguire. Parliamo della “ruota aerea”, un’invenzione che cambierà il modo di muoversi (come in qualche modo l’ha cambiato l’evoluzione dei fanali).